Castignano è un comune italiano di 2 528 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.

Fa parte della Comunità Montana del Tronto e inoltre fa parte della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

Ha il vanto di aver dato alla storia la più antica iscrizione italica finora ritrovata. La cosiddetta "stele di Castignano" è un cippo d'arenaria alto circa un metro, datato intorno al VII-VI secolo a.C., che accoglie un'iscrizione bustrofedica riguardante la sacralità dei limiti territoriali indicati dal cippo stesso. L'alfabeto utilizzato ha influenze che si possono attribuire all'area egeo-anatolica.

Geografia fisica

Il comune di Castignano è posto alle pendici del Monte Ascensione, a cavallo del crinale che funge da spartiacque tra la Valle del Tronto a sud e la Val Tesino a nord. Il confine nord è rappresentato approssimativamente dal fiume Tesino. Su questo alto crinale sorge a 473 m di altitudine il paese di Castignano, costituito dall'antico borgo e dalla parte nuova, sviluppatasi lungo la strada provinciale. A sud del crinale vi è la frazione di Ripaberarda, ex-comune autonomo un tempo.

Storia

Il nome Castignano sembra derivare dal bosco di castagni (Lucus castineanus) esistente nella zona e del quale parla anche lo scrittore Plinio. Il paese fino all'anno 1000 era di notevoli dimensioni, ma ripetute frane hanno ridotto l'estensione del borgo. Dopo un periodo sotto il dominio dei Farfensi, il paese passò stabilmente sotto la giurisdizione di Ascoli Piceno.

Tra 1369 e il 1380, Castignano subisce la tirannia del più spavaldo, valoroso ma crudele dei signori ghibellini, Boffo da Massa. Esiliati gli avversari, realizza dal 1377 una piccola signoria al confine tra gli stati di Fermo e di Ascoli Piceno costituita da Carassai, Castignano, Cossignano e Porchia.

Nel 1585 Sisto V pose Castignano sotto la giurisdizione del vescovato di Montalto delle Marche. Nel 1860 il comune divenne parte integrante del Regno d'Italia, e gli fu accorpato anche il territorio di Ripaberarda.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con DPCM del 10 dicembre 1955.

Il gonfalone, concesso con DPR del 19 aprile 1956, è un drappo partito di rosso e di bianco.

Monumenti e luoghi di interesse

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
  • Chiesa di Santa Maria in Borgo
  • Chiesa di Sant'Egidio, che conserva una tela di Simone De Magistris con la Madonna del Rosario con i santi Pietro, Domenico, Egidio e Caterina d'Alessandria, proveniente dalla chiesa dei Santi Pietro e Paolo, firmata e datata ma con l'iscrizione lacunosa, forse dei primi anni del Seicento.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingue e dialetti

Il dialetto castignanese risente molto della vicinanza con il dialetto ascolano, tuttavia ci sono alcune differenze. Ad esempio mentre ad Ascoli si fa largo uso della gghj (figghje, mogghje, capigghje), a Castignano si usa la j (fije, moje, capije), inoltre mentre nell'ascolano i nessi formati da /l/ consonante diventano sonori, nel castignanese cade la /l/, ad esempio in ascolano “un'altra volta” si dice n'addra vodda, mentre in castignanese si dice n'atra vota.

Il dialetto castignanese risulta inoltre particolarmente simile ai dialetti di Offida, Rotella e Montedinove.

Nella parte meridionale del comune di Castignano, nelle frazioni di Ripaberarda e Sant'Angelo, il dialetto è invece praticamente identico al dialetto ascolano.

Economia

Artigianato

Di grande spicco è l’economia rurale del territorio, tuttavia si segnalano numerose iniziative volte alla lavorazione del legno ed in particolare del parquet. Tra le attività economiche più tradizionali, vi sono quelle artigianali, come l'arte del merletto rinomata in tutta Italia.

Amministrazione

Sport

Calcio

La squadra di calcio è la Polisportiva Castignano A.S.D., che ha sempre militato in tornei di livello dilettantistico. I colori sociali sono il bianco ed il rosso.

Le locali formazioni di calcio a 5 sono il Ripaberarda C5 e la Happy Car C5.

Note

Bibliografia

  • C. Trevisani, Mercenario da Monteverde: storia italiana del secolo decimoquarto, Tipografia italiana, 1850
  • M. Cellini, Documenti di storia italiana, 1870
  • M. Cellini, Cronaca della città di Fermo, 1870
  • V. V. Brancadoro, Notizie storiche e statistiche di Massa nella provincia di Fermo raccolte e pubblicate dal cav. Vincenzio Vitali Brancadoro socio di varie accademie, Tipografia del Paccasassi, 1860
  • P.C. C. De Carolis, Memorie istoriche di Castignano, Bartolini, 1792
  • G. Colucci, Delle antichità picene dell'abate Giuseppe Colucci patrizio camerinese, dai torchi dell'autore, 1796
  • G. B. Ripamonti, Gentile da Mogliano storia picena del secolo 14. raccontata da G. B. Ripamonti, Tip. Natalucci, 1876
  • Effemeridi della città di Fermo e suo antico stato, tip. dei fratelli Rossi, 1846
  • Niccola Pansoni, Boffe da Masse: XXIV sonetti in dialetto cossignanese con note storiche. La presa di Cossignano A.D. 1370, Tip Barigelletti, 1925
  • S. Virgili e F. Regi, Personaggi Piceni, Studi e saggi dei quaderni dell’ASAF n. 4 - Centobuchi (AP) 2000
  • G. Moroni Romano, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da s. Pietro sino ai nostri giorni specialmente intorno ai principali santi ..., Tipografia Emiliana, 1852
  • G. Petrelli, Cenni istorici per la terra di Mogliano con genealogia e vita di Gentile 2. e 3. suoi signori su documenti raccolti e cronologicamente disposti da Giulio Petrelli di detto luogo, Tipografia Badaloni, 1860
  • E. Dehò, Paesi marchigiani, Industrie grafiche, 1910

Voci correlate

  • Comunità Montana del Tronto
  • L'anice verde ivi prodotto, utilizzato in vari liquori quali mistrà e anisetta, rappresenta una delle produzioni locali più rappresentative
  • Stele di Castignano

Altri progetti

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Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale, su provincia.ap.it.

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