Abba (reso anche abbà) è un appellativo – traducibile come "papà" – usato in ambito giudaico antico per rivolgersi in maniera informale al padre.
Nel Nuovo Testamento, Gesù si riferisce a Dio utilizzando questo termine, che non ha la solennità della lingua liturgica: in sinagoga si pregava Dio dicendo "avinu" (padre nostro, in ebraico) o semplicemente "av", ma non il familiare "abbà", il cui utilizzo in relazione a Dio è assente nell'Antico Testamento.
Origine del termine
Deriva dall'aramaico אבא, /abbâ/, formato da אב "padre" e dall'articolo posposto: può significare "il padre" o essere usato come vocativo di "padre".
Uso nel Nuovo Testamento
Il termine «abbà» è usato da Gesù ed esprime la sua familiarità con Dio Padre. Nel Vangelo secondo Marco, approssimandosi ormai la sua Passione, Gesù dice:
Nelle lettere di Paolo, il termine «abbà» è messo in bocca ai cristiani:
oppure nella Lettera ai Galati:
Nella Chiesa ortodossa copta
Nella Chiesa ortodossa copta Anba (a volte riportato come Amba o Abba) è un trattamento usato per rivolgersi ai patriarchi e ai vescovi, come ad esempio Papa Tawadros II.
Note
Collegamenti esterni
- GIOVANNI PAOLO UDIENZA GENERALE Mercoledì, 1º luglio 1987, su vatican.va.




