Il Monumento Ossario ai caduti partigiani è un'opera artistica presente nel Campo Ospedali del Cimitero della Certosa di Bologna, realizzata da Piero Bottoni.
Storia
Voluto da Giuseppe Dozza, egli stesso dette l'incarico allo scultore Bottoni, all'epoca uno dei maggiori esponenti del razionalismo.
Spiccano in primo piano le sculture in bronzo: quelle nella fonte sono opera di Bottoni, il gruppo scultoreo sul bordo del "camino" visibile dall'esterno è di Jenny Wiegmann Mucchi, la figura femminile all'interno del "camino" è di Stella Korczynska.
Nel corso degli anni, sono state aggiunte due lapidi: la prima, dedicata alle vittime dei lager, la seconda, invece, ricorda la medaglia d'oro al valore militare alla città di Bologna.
Descrizione
Il significato dato da Bottoni è interconnesso tra la morte e il ricordo dei partigiani morti per la patria.
L'opera è stata concepita a forma conica, all'interno della quale sono presenti 500 loculi.
La frase Liberi salgono nel cielo della gloria è stata scolpita quattro volte, affinché potesse essere vista da tutte le angolazioni.
Note
Bibliografia
- Maria Beatrice Bettazzi, Il bel cimitero di Bologna: architetti al lavoro alla Certosa (PDF), in Gli spazi della memoria. Architettura dei cimiteri monumentali europei, Roma, Luca Sossella Editore, 2005, pp. 187-198. URL consultato il 28 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2006).
- Simone Fagioli (a cura di), La Retorica del Sacrificio. I monumenti commemorativi del Cimitero della Certosa - Bologna, luglio 2011.
Voci correlate
- Piero Bottoni
- Jenny Wiegmann Mucchi
- Cimitero monumentale della Certosa di Bologna
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Monumento Ossario ai caduti partigiani, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna.
- Monumento ossario ai caduti partigiani, in Luoghi di Memoria e Resistenza.




